Definire i corretti meta tag per il SEO

Alla base di un buon posizionamento su Google ci sono i meta tag. No, non sono virus influenzali: si tratta di dati da inserire nel momento in cui si realizza un sito web e che permettono al motore di ricerca di capire quale tipo di informazione è presente in ogni pagina. Chiaramente meta tag correttamente strutturati non esauriscono da soli la questione dell’ottimizzazione SEO (che richiederebbe un articolo lunghissimo in proposito) ma, insieme ai contenuti del sito, rappresentano un grande strumento per i webmaster.
I meta tag vengono aggiunti nella sezione della pagina HTML. I più noti sono 3:

  • title: anche se tecnicamente non si tratta di un metatag, viene generalmente inteso come tale il titolo della pagina che compare nei risultati di ricerca (e nel browser dell’utente);
  • keywords: sono le parole chiave ritenute attinenti alla pagina e che devono corrispondere alle parole più ricercate dagli utenti per quella categoria merceologica;
  • description: breve descrizione della pagina (155 caratteri con spazi inclusi) il cui contenuto è visualizzato dagli utenti all’interno delle SERP.

Sia per le keywords che per i contenuti stessi delle pagine, lo strumento più utile per capire i trend nelle query di ricerca è Google Adwords: lo strumento di pianificazione delle parole chiave consente di profilare i volumi delle ricerche degli utenti in relazione alla zona geografica di provenienza secondo una o più parole. L’indicatore della media delle ricerche mensili dà un’idea di quante volte quei termini indicati vengano inseriti sul motore di ricerca, permettendo al webmaster di sapere come un determinato prodotto o servizio viene cercato su internet.
Ci sono anche altri meta tag, molto più tecnici, ma questi devono assolutamente essere presi in considerazione e strutturati in modo tale da avere una buona base di partenza per un lavoro di ottimizzazione più complesso e completo.