Life marketing 2016: contenuti in base allo stile di vita

Ho letto un interessante articolo sul blog di greatcontent.it, Trend di content marketing per il 2016: oltre a una serie di dati relativi al sorpasso del mobile sul desktop, di cui avevo già scritto in un mio precedente post The Responsive Era, mi ha colpito un altro aspetto della fruizione dei siti internet dello scorso anno (e su cui, a detta di Francesca Zandra, autrice dell’articolo di Great Content, il marketing digitale dovrà focalizzarsi quest’anno): il 2016 sarà l’anno del marketing legato allo stile di vita.
In effetti, se ormai più della metà delle ricerche su Google arriva da mobile (parliamo di 50 miliardi di ricerche mensili) è inevitabile che queste coincidano con i momenti in cui gli utenti hanno a disposizione il proprio tempo per farlo (Diletta Parlangeli parla di questi dati su Wired). La diretta conseguenza di ciò è la necessità, da parte dei content manager, di sapere pubblicare contenuti interessanti in quelle fasce orarie che maggiormente ne decretano il successo in termini di visualizzazioni (magari oltre i 3 secondi canonici che legano il lettore allo schermo), anche se, avere uno smartphone perennemente connesso in parte raggira il problema.
Chiaramente la questione del tempo è legata a diversi fattori: interesse del contenuto, presenza di informazioni coerenti con la ricerca e oggetto stesso della pagina. Nella mia esperienza, ho potuto constatare che in effetti il mio (piccolo) blog ha raccolto maggiori visualizzazioni il sabato, quando notoriamente i visitatori del web sono più liberi.
Questo porta editori, webmaster e autori ad aggiungere un altro importante punto nell’elenco di cose da tenere a mente nella pubblicazione dei propri contenuti: occhio all’orario, potrebbe fare la differenza tra best views e “potevi fare di meglio”.

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